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In galera gli stupratori della 22enne violentata a Milano nell’aprile scorso

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Le volevano far credere di averla salvata. Le volevano far credere di averla salvata dal suo uso selvaggio di cocaina. Le volevano far credere che loro, proprio loro che l’avevano stuprata per tutta una notte dopo averla narcotizzata con la benzodiazepine, conosciuta come “la droga dello stupro”, perché indebolisce la volontà e non fa ricordare più nulla di quello che è accaduto, erano stati gli eroi e l’avevano salvata. Bastardi come i vigliacchi veri, assassini di anime come spettri che si guardano allo specchio e vedono fattezze umane. Lei, la mia amica, mia sorella, mia figlia, la mia studentessa, li conosceva questi bastardi e si fidava di loro. Quanta ingenuità ancora in noi donne, quanta facilità a dare l’amicizia a persone mascherate da uomini. Meno male che mentre le versavano la droga, telecamere filmavano, così questi schifosi sono stati messi con le spalle al muro. Ma loro credevano di poter sbranare una di noi, erano sicuri che i loro testicoli ragionassero più della nullità dei loro neuroni.

 

Stordita, la ragazza è stata poi portata in un appartamento in Brianza, dove è avvenuta la violenza. Il giorno dopo la mia studentessa, amica, figlia, sorella si è svegliata in stato confusionale e mezza nuda. Presa dal panico, ha chiamato il primo numero in rubrica e ha chiesto aiuto, ma a quel punto i lupi mannari si sono svegliati, hanno fatto finta di averla salvata e si sono offerti di accompagnarla a casa. Poche ore dopo l’incubo si è rivelato realtà e alla clinica Mangiagalli, specializzata nel supporto alle donne che hanno subito violenze sessuali, hanno confermato lo stupro e dalle analisi è emerso che la ragazza aveva un livello di benzodiazepine superiore di oltre quattro volte a quello massimo. Aggredita, stuprata, sbranata come fosse un animale.

 

Eppure la violenza sulle donne non appartiene all’agenda politica di una certa destra retrograda che purtroppo rischia a breve di governarci. Questa destra si inventa, come emergenza nazionale e globale, la crisi di identità nazionale e la minaccia dei valori cristiani messi in pericolo dall’ondata migratoria. Fidando, così, di ottenere più voti. Non pensano per niente, questi politicanti, che è da considerare la violenza sulle donne un’emergenza sociale, che i nostri ragazzi vanno difesi, che la loro solitudine è la malattia del nostro secolo, è un mostro che li veicola verso strade fangose e viscide. Dove li aspetta solo la palude. Ecco il male dei nostri figli: la loro solitudine implacabile che pur di non aver accanto la barattano con la loro vita.

 

Due di questi stupratori sono recidivi e impuniti. Questa è la realtà italiana: quando addentano a morsi il corpo, l’anima e i sogni di una donna, questi schifosi la passano liscia. Pronti ad addentare una nuova vittima con l’avvallo della giustizia italiana. Questa ragazza che potrebbe essere una mia amica, figlia, sorella e mia studentessa ha chiuso gli occhi e si è svegliata donna attorniata da muri senza appigli. Una donna che ha già consumato la vita, una donna che dovrà ri-partorirsi poco alla volta per levare i suoi capelli dagli occhi e ri-cominciare a guardare l’orizzonte. Le volevano far credere di averla salvata. E invece hanno soffocato le sue urla con i loro membri sporchi di violenza e di ignoranza. Le urla di questa ragazza dovrebbero torturare tutta la vita le madri di questi animali, e tutta la vita questi porci che vogliono il nostro capo affogato rivolto all’ingiù.

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In galera gli stupratori della 22enne violentata a Milano nell'aprile scorso
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In galera gli stupratori della 22enne violentata a Milano nell'aprile scorso
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Questa ragazza che potrebbe essere una mia amica, figlia, sorella e mia studentessa ha chiuso gli occhi e si è svegliata donna attorniata da muri senza appigli.
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Claudia Pepe

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