Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.

L’Italia non può accettare tutti”, dice Fontana. E io uno come lui non lo accetto

Posted on 0

Fonte Repubblica: “Dopo la bufera aveva fatto una parziale retromarcia parlando di un lapsus, di un qui pro quo. Oggi, invece, torna sull’argomento. E insiste. Il leghista Attilio Fontana, candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia, parla ancora di “razza bianca”. E, nonostante le condanne arrivate da ogni parte, compresa la Commissione europea, come se niente fosse accaduto ribadisce: “Ho detto fin dall’inizio che ho usato un’espressione inopportuna, ma il problema deve essere affrontato”. Poi, parlando a Tgcom, aggiunge: “Dovrebbero cambiare anche la Costituzione perché è la prima a dire che esistono razze”. Noi insegnanti, in primis, dobbiamo insegnare questa competenza: discernere tra chi parla e chi vomita. Siamo arrivati al punto che, dopo essere stati battezzati con l’acqua del Po, aver nascosto diamanti in Tanzania, essersi laureati in Albania, certi esseri fanno certe affermazioni allo scopo di conquistare voti perché candidati ad una Presidenza di regione, con reminiscenze fasciste. Qualche citazione: “Dobbiamo decidere se la nostra razza bianca deve continuare a esistere o se deve essere cancellata”. E ancora: “Si tratta di sapere se davanti al progredire delle razze gialle e nere, la civiltà dell’uomo bianco sia destinata a perire”. Entrambe Mussolini 1934.

 

10 gennaio, la Repubblica: «Attilio Fontana, il leghista moderato». 11 gennaio, Corriere: «Attilio Fontana, il leghista pacato». 12 gennaio, il Sole 24 Ore: «Attilio Fontana, il leghista mite”. 15 gennaio, Attilio Fontana: «Per colpa dei migranti è a rischio la razza bianca». Quanti italiani non appartengono alla razza bianca, ma il colore della loro pelle racconta il Mediterraneo e le sue meravigliose contaminazioni millenarie? Le razze non esistono e, se esistessero, noi italiani non saremmo facilmente catalogabili. La razza di Fontana sì: una razza di merda. Io e i miei studenti sappiamo che la “razza” bianca non è a rischio, ma quella dei coglioni, lo abbiamo capito, è in forma smagliante. Noi insegnanti dobbiamo essere molto accorti in questo periodo perché quello che è in pericolo sono l’intelligenza e la cultura.

 

Quando parlerò ai miei allievi ribadirò che le razze non esistono. Esiste, e lo diceva bene Einstein, solo la “razza” umana. Che tristezza, ragazzi miei, risentire parlare di razza ad 80 anni dalle famigerate e orrende leggi razziali. Per Fontana “l’Italia non può accettare tutti”. Ha ragione. Io, infatti, uno come lui non lo accetto. “Dobbiamo fare delle scelte, dobbiamo decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, se la nostra società deve continuare ad esistere”. Spero che questa frase di Attilio Fontana non spaventi solo me, perché secondo me voleva dire non razza bianca, ma “ariana”. Entriamo in classe, leggiamo documenti, facciamo vedere film, facciamo ascoltare le canzoni dell’epoca. Spieghiamo come hanno ammazzato milioni e milioni di esseri umani, cosa hanno fatto, come l’hanno fatto, perché l’hanno fatto. Questa è una competenza importante: riconoscere chi parla da chi vomita. E i miei alunni non dovranno mai essere toccati da chi nella sua vita è riuscito a difendere il più grande crimine contro l’umanità. E insegnerò loro questo: “Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare.” Bob Marley.

Summary
L'Italia non può accettare tutti", dice Fontana. E io uno come lui non lo accetto
Article Name
L'Italia non può accettare tutti", dice Fontana. E io uno come lui non lo accetto
Description
Siamo arrivati al punto che questi esseri, fanno certe affermazioni allo scopo di conquistare voti perché candidati ad una Presidenza di regione, con reminiscenze fasciste.
Author
Publisher Name
Claudia Pepe

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi